Dialoghi sull’arte inter-geometrica

Rapporto tra arte e scienza

L’arte moderna prende le mosse da due concetti: l’abbandono di ogni riferimento oggettuale e la descrizione della verità.

Il primo aspetto è stato fondamentale perché ha permesso di rompere nell’arte il collegamento  con il significato dell’oggetto raffigurato. L’artista, lo spettatore, vengono distratti dalla raffigurazione. Se l’arte deve trasmettere messaggi, allora la mera raffigurazione può essere fuorviante per cogliere il reale significato.

Il secondo aspetto, legato alla verità, è l’altro tassello fondamentale. L’arte deve “mostrare la verità”. Non più il pensiero egoistico, singolo dell’artista, ma l’arte deve occuparsi del pensiero universale. 

Queste concetti sono anche la base della scienza moderna: descrizione oggettiva della realtà e capacità di interpretazione assoluta, non personalistica. 

La scienza è tale solo quando abbandona l’interpretazione egoista della realtà e si occupa di problemi universali, che hanno una valenza per l’umanità.

L’arte deve percorrere lo stesso solco della scienza: dare forma e visibilità alle realtà oggettive ed esaltare l’universale che è insito nell’uomo.

Mondrian ed Einstein

Il primo artista che ha affrontato questo aspetto sulla oggettività nell’arte è stato  Mondrian. Il contesto storico nel quale Mondrian  operava era favorevole a quello sviluppo artistico. La matematica dell’800 aveva scoperto il concetto di multidimensionalità. Partendo da tale scoperta, la matematica si era  di fatto affrancata dallo spazio tridimensionale per affrontare gli spazi di infinite dimensioni. Se per dimensione si intende ‘un aspetto saliente di ogni fenomeno’, allora  lo studio di spazi oltre la terza dimensione non è nient’altro che la formalizzazione matematica  di ‘infiniti assi di riferimento’. 

C’è però una limitazione per una ‘visualizzazione degli spazi multi-dimensionali’: fenomeni oltre la terza dimensione non si possono visualizzare.  Questa apparente limitazione è stata brillantemente superata da Einstein con la teoria della Relatività Generale, dove le due dimensioni  separate dello spazio e del tempo venivano fuse in un unico spazio quadrimensionale. 

Einstein nella teoria della relatività generale  aveva reso evidente che vi era una netta separazione tra la realtà apparente, quella senziente tridimensionale e la realtà vera, di come si muove il mondo.

Mondrian ha operato dapprima una sintesi dell’arte, introducendo il concetto di ‘decomposizione in elementi primi’. Successivamente, si è interessato allo sviluppo dell’universale che risiede nell’uomo: l’artista deve diventare antenna sensibile dell’universo che risiede nell’uomo.    

Necessità di un’arte oggettiva e di verità

L’arte possiede una forza oggettiva. Usando un linguaggio visivo, essa permette di congelare le idee, di fissarle ‘per sempre’.  Allo stesso tempo permette di produrre una riflessione sul pensiero materializzato. La scienza procede esclusivamente tramite il formalismo matematico. Per la scienza, la matematica costituisce l’esatto ruolo che ha il colore nell’arte: senza lo studio dei colori non esisterebbe l’arte così come senza la matematica non esisterebbe la scienza.

Il messaggio artistico deve riprendere il percorso sulla descrizione delle verità oggettive. La verità, come fine ultimo di un’azione, è rivoluzionaria perché dimostra la non-verità.

L’unica vero progresso per l’uomo è l’educazione alla lettura della verità in contrapposizione alla menzogna. Come la scienza ha indicato l’uscita dal relativismo per la società, l’arte deve mostrare le verità oggettive del mondo per educare alla libertà.

Rapporti tra forma e contenuti

La scienza affronta il tema della verità in natura utilizzando il linguaggio matematico. Esiste un legame univoco tra formalismo matematico e significato.

Le equazioni sono un sistema di simboli:

Questa equazione simbolica implica una relazione tra le dimensioni temporali e spaziali di una grandezza. La gran parte di fenomeni della Natura contiene questa legge generale. Come la scienza ha dato corpo alle leggi della natura, l’arte può dare visibilità a questo sistema di simboli matematici, può dare forma alla natura intrinseca  del mondo.

Esiste una stretta connessione tra matematica e forme naturali, e scopo dell’arte è di mostrare questa verità, la potenza della verità.

Geometrie Euclidee

La geometria tratta l’argomento delle relazioni che intercorrono tra il concetto di spazio e il concetto di punto. La geometria si basa su due pilastri: lo spazio-supporto e il punto-riferimento. Il concetto di spazio coinvolge ‘il supporto’, il mondo. Il concetto di punto, si riferisce ad eventi collegati ai sistemi di riferimento rispetto ai quali occorre operare un collegamento.

La geometria euclidea riguarda gli eventi le cui relazioni che collegano due punti sono LINEARI, sono collegate tramite RETTE.

Lo schema di decomposizione del mondo mondrianeo è fondamentalmente di natura euclidea: ogni piano è ricondotto alla decomposizione di rette  che si interescano ad angolo retto. La geometria euclidea è la geometria delle rette. Un’arte euclidea è un’ arte dove gli elementi rettilinei sono fondamentali e predominanti.

In generale, la reale importanza di una geometria risiede nell’abilità di descrivere il mondo, abilità che è essenziale per fare delle previsioni. Il mondo euclideo è un mondo lineare, deterministico. Il mondo euclideo si può “prevedere”, può dare delle facili indicazioni sull’ evoluzione dei fenomeni. Si intuisce immediatamente ‘dove la retta andrà ad impattare, anche là dove non vi  è conoscenza, il nulla’.

 La geometria euclidea è facile da capire per l’uomo, lo tranquillizza nella propria vita, è un anelito al quale l’uomo, la società ambirebbe e vorrebbe che fosse.

Geometrie Caotiche

La geometria caotica riguarda il collegamento tra ‘due punti in uno spazio complesso’, spazio non univoco e convenzionale. Mentre in un mondo euclideo tra due  punti passa una ed una sola soluzione, fra due eventi in un mondo caotico passano infinite soluzioni. Non esiste una sola interpretazione per connettere due punti.  Non esiste un’unica modalità per spiegare i fatti osservati. 

Nel mondo caotico salta il concetto di linearità ma, soprattutto, salta il concetto di determinismo. Nel mondo caotico la capacità di fare previsioni univoche è molto ridotta, se non impossibile.

La scienza ci insegna una grande lezione di umiltà: il mondo, la NATURA  non procede sulla base della capacità di interpretarlo, ma  procede e basta. La NATURA esiste da sempre, a prescindere dalla presenza dell’UOMO.  Oggi possiamo meglio interpretare la natura, ma il fatto saliente è l’esistenza di mondi al di fuori dell’uomo. Ma l’uomo stesso è natura.  Nasce quindi il paradosso della natura-uomo che studia, interagisce con la natura-natura.  L’UOMO e la NATURA non possono considerarsi due entità separate, distinte. Esistono due entità connesse, che  comunicano in continuazione da sempre. Al contrario di quel che accade per l’uomo, la NATURA agisce tramite il CAOS, tramite una fondamentale incapacità di prevedere cosa succederà ‘domani’.  L’apparente capacità di fare delle previsioni che tranquillizzano l’uomo, di un mondo  ‘buono’, euclideo, sono solo delle menzogne. Non esiste mai la possibilità di fare previsioni univoche e al più possiamo migliorare la nostra capacità  di prevedere diminuendo l’orizzonte temporale delle previsioni.

La vera ed unica regolarità delle leggi  nell’universo è nel caos e non in una visione euclidea.

Esplosioni

Se l’arte deve occuparsi del concetto di verità della natura, allora l’arte deve evidenziare la NATURA nel proprio svolgersi, nella propria azione. 

Il sistema di equazioni-simboli che descrivono le esplosioni esistono e si chiamano equazioni di Navier-Stokes: 

Queste equazioni non significano che la natura è prevedibile, deterministica, ma che possiamo al massimo INTUIRE i comportamenti medi, quelli maggiormente rappresentativi.

Nelle esplosioni vere, reali sono nascoste le leggi della natura NON LINEARI. L’interesse per le esplosioni nasce dalla necessità di dare forma concreta e perenne all’impulso iniziale: congelare per sempre l’atto creativo di un millisecondo.

Ogni opera sulle esplosioni diventa una delle infinite realizzazioni del CAOS.    

Inter – Geometria

Nella teoria dei sistemi un ruolo fondamentale è assunto dai concetti di inter-sistema ed intra-sistema.  Ogni sistema isolato dal mondo può avere delle regole valide al proprio interno (Intra-sistema). Sei i sistemi sono messi in comunicazione tra loro si deve parlare invece di Inter-sistemi.

Il filo conduttore di questo percorso artistico dal 2006 al 2016 è un percorso non all’INTERNO delle singole geometrie ma FRA le diverse geometrie: un percorso INTER-geometrico.

Mentre nel mondo, nella società possiamo vedere al massimo l’azione che ogni singolo aspetto produce nella vita quotidiana, l’arte permette di affiancare contemporaneamente il mondo deterministico-euclideo a quello imprevedibile-caotico.

In questo dialogo tra le diverse geometrie nasce una nuova informazione, una società più ricca.

La consapevolezza della reale imprevedibilità del mondo è l’unica certezza prevedibile.  

 

Riprendere lo spirito di Mondrian significa, allora, indagare più profondamente il concetto di universale generalizzandolo: fare dell’arte una cristallizzazione delle possibili verità nel mondo, dell’universale che è in noi e, soprattutto, nella natura nel proprio agire.        

 

Armando Pelliccioni